Murano · Sacca Serenella

Anforadi Renzo Ferro · fornace di vetro

Dal 1976 la fornace della famiglia Ferro. Qui gli artisti vengono a far diventare vetro le proprie idee, e i maestri lo soffiano a mano.

  • Fondata nel 1976
  • Vetro soffiato a mano
  • Con gli artisti dagli anni Ottanta
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Coppa incisa azzurra in vetro di Murano, blu cobalto, con base a torsione
Vaso rostri in vetro ambra, con rostri applicati a caldo su tutta la superficie
Orange Pop Brush, vaso con pennellate arancio e gialle nel vetro, disegno di Marco Mencacci

Cinquant'anni a Murano

Negli anni Ottanta far entrare un artista in fornace non si usava.
Qui si è fatto.

Nel 1976 Renzo Ferro accende la fornace insieme al padre Giulio, maestro vetraio da generazioni. Pochi anni dopo, con il Primo Maestro Andrea Zilio, comincia a far lavorare in fornace artisti e designer venuti da fuori.

Era, testualmente, «una pratica poco diffusa negli anni '80, dando slancio a tutto il settore, nelle attività di ricerca e sviluppo». Da quella scelta sono nati quasi trent'anni di lavoro con Yoichi Ohira, la collezione disegnata da Marco Mencacci, e una lista di nomi che oggi passa ancora dalla porta della fornace.

Il resto è mestiere: canne, filigrane, sommersi, incalmi. E il fiato del maestro.

1976
l'anno in cui si accende
la fornace
0
anni di vetro
a Sacca Serenella
0
opere
nel catalogo
quasi0
anni al fianco
di Yoichi Ohira

Il catalogo, una selezione

Le opere

Tre collezioni: i vasi e le coppe, le sculture, e i quattordici pezzi disegnati da Marco Mencacci, di cui qui è esposta una selezione di tre. Tocca un'opera per aprirla e ingrandirla.

Ogni pezzo è unico e nasce in fornace, a Murano. Per dimensioni, tecnica e disponibilità di una singola opera, scrivi o telefona: risponde la fornace.

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La bocca del forno accesa, con il vetro incandescente al centro: fotografia d'archivio della fornace
La fornace, foto d'archivio

Le radici

Una fornace di famiglia,
accesa nel 1976

Renzo Ferro la mette in moto con suo padre Giulio, maestro vetraio da generazioni, in un momento in cui il vetro artistico di Murano è già conosciuto nel mondo ma ha bisogno di nuove energie. Da allora la fornace non ha cambiato isola: sta a Sacca Serenella, e ci lavora la famiglia.

Anfora non è solo un posto dove si produce. È anche un posto dove si insegna: i maestri che ci sono passati hanno trasmesso a nuove generazioni di vetrai tecniche antiche e rare, e la fornace ha lavorato fianco a fianco con scuole internazionali.

«Vetreria Anfora, con la propria sede sull'isola di Murano, dedica ogni giorno il proprio respiro al vetro.»dalle parole della vetreria

I maestri

Le mani che stanno davanti al forno

Giulio Ferro

Maestro fondatore

Figura paterna della fornace, membro di una famiglia di vetrai. Ha trasmesso i saperi tradizionali e il rigore artigiano, formando generazioni di soffiatori.

Andrea Zilio

Primo Maestro

Nato a Venezia nel 1966, formato da Giulio Ferro, ha ottenuto in vetreria la qualifica di Primo Maestro. Ha insegnato alla Pilchuck Glass School e alla Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano.

Andrea Salvagno

Oggi guida la produzione

Comincia a sedici anni come garzone da Giovanni Cenedese. Per dieci anni, da Berengo Studio, lavora con artisti come Ai Weiwei, Tony Cragg, Zaha Hadid e Thomas Schütte. Oggi porta quella mano in Anfora.

Andrea Ferro

Ricerca e produzione

Figlio di Renzo, sperimentatore di tutte le tecniche. Guarda avanti lavorando come mille anni fa, e porta avanti anche progetti a firma propria.

Il mestiere

Sei modi di piegare il vetro

Sono le lavorazioni complesse in cui i maestri della fornace sono specializzati. Andrea Salvagno predilige il soffio a mano, perché, dice la vetreria, «toccare» la materia significa comprenderla fino in fondo.

Reticello

Due reti di canne incrociate, con una bolla d'aria imprigionata in ogni maglia.

Incalmo

Due pezzi soffiati a parte e saldati a caldo in un corpo solo, con la linea di giunzione perfetta.

Zanfirico

Canne che hanno dentro un filo ritorto, accostate una all'altra fino a comporre il disegno.

Sommerso

Strati di vetro colati uno sull'altro: il colore acquista profondità dentro lo spessore.

Canne e filigrane

Bacchette di vetro colorato preparate prima, poi rifuse dentro il pezzo mentre si lavora.

Soffio a mano

Il pezzo prende forma dal fiato del maestro e dal movimento della canna, un pezzo per volta.

Laboratorio di progetto

Chi disegna il vetro viene qui a farlo diventare vetro

Dagli anni Ottanta Anfora lavora su commissione con artisti e designer di tutto il mondo: portano un progetto, i maestri lo eseguono. Sono passati di qui questi nomi.

Artisti e designer che hanno lavorato con Anfora: Yoichi Ohira, Ritsue Mishima, Emmanuel Babled, Melvin Anderson, Maria Grazia Rosin, Michele Burato, Cristiano Bianchin, Massimo Micheluzzi, Ivan Baj, Marco Mencacci, Tristano Nicolis di Robilant.

Copertina della monografia dedicata a Yoichi Ohira, con un vaso rosso e nero in copertina

La monografia

Yoichi Ohira, quasi trent'anni in questa fornace

Artista giapponese, vissuto a Venezia per oltre venticinque anni, oggi con opere nei principali musei del mondo. Il volume racconta l'artista e la fornace che rese possibili le sue opere più celebri, realizzate con i maestri Andrea Zilio e Giacomo Barbini.

A cura di Federico Zanini Saggi di Rosa Barovier Mentasti Barry Friedman Francesca Giubilei
Sala della Galleria Diciotto a Venezia con le opere in vetro esposte su piedistalli bianchi, sotto travi di legno

Settembre 2025

Dieci artisti alla Venice Glass Week

Dal 13 al 21 settembre 2025, alla Galleria Diciotto di Venezia, sono state esposte le opere di dieci artisti contemporanei del vetro veneziano, realizzate con la collaborazione della vetreria. Ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 11 alle 18.

Ivan BajCristiano BianchinMichele BuratoTristano di RobilantMassimo MicheluzziMassimo NordioYoichi OhiraSilvano RubinoMaria Grazia RosinAndrea Zilio

Hai un progetto da realizzare in vetro? La fornace lavora anche su commissione: scrivici cosa hai in mente.

Dove siamo

Sacca Serenella,
isola di Murano

Per informazioni su un'opera, per una commissione o per fissare un appuntamento, il modo più rapido è il telefono. Gli uffici rispondono dal lunedì al venerdì.

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